Grado della Celebrazione: DOMENICA
_____Colore Liturgico:Verde____
PRIMA LETTURA (Is 63,16-17.19; 64,1-7)
SECONDA LETTURA (1Cor 1,3-9)
VANGELO (Mc 13,33-37)
PILLOLE DI PAROLA
a cura di Cristina Rossini
Informatore Interparrocchiale di: Chiugiana-Ellera-Olmo-Fontana-Perugia email:santamariadellasperanzaperugia@gmail.com
Grado della Celebrazione: DOMENICA
_____Colore Liturgico:Verde____
PRIMA LETTURA (Is 63,16-17.19; 64,1-7)
SECONDA LETTURA (1Cor 1,3-9)
VANGELO (Mc 13,33-37)
PILLOLE DI PAROLA
a cura di Cristina Rossini
PARTENZA ORE 6.00 dalla Cartolibreria Tonzani e dalla Galleria di Ellera. Pranzo al sacco PREZZO: Euro 20,00 PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI TELEFONARE: Don Fabio Quaresima 075 - 5172106 Irene Cappelletti 075 – 5178886 Mario Campanile 329/0679602
«… l’avete fatto a me»
Conosciamo questo testo che, ai giorni nostri, è
uno dei più citati e discussi. Per alcuni esso riassume
quasi tutto il Vangelo. Questa tendenza
non dipende da una moda o da una certa ideologia,
ma corrisponde a qualcosa di assai più
profondo che già esiste in noi. Quando siamo
colpiti e sorpresi da un’idea, da un avvenimento
o da una persona, sembriamo dimenticare tutto
il resto per non vedere più che ciò che ci ha
colpiti. Cerchiamo una chiave in grado di aprire
tutte le porte, una risposta semplice a domande
difficili. Se leggiamo questo passo del Vangelo
con questo spirito, il solo criterio di giudizio, e di
conseguenza di salvezza o di condanna, è la
nostra risposta ai bisogni più concreti del nostro
prossimo. Poco importa ciò che si crede e come
si crede, poco importa la nostra appartenenza o
meno a una comunità istituzionale, poco importano
le intenzioni e la coscienza, ciò che conta è
agire ed essere dalla parte dei poveri e dei marginali.
Eppure, questa pagina del Vangelo di san Matteo
è inscindibile dal resto del suo Vangelo e del
Vangelo intero. In Matteo troviamo molti
“discorsi” che si riferiscono al giudizio finale.
Colui che non si limita a fare la volontà di Dio
attraverso le parole non sarà condannato (Mt
7,21-27). Colui che non perdona non sarà perdonato
(Mt 6,12-15; 1-35). Il Signore riconoscerà
davanti a suo Padre nei cieli colui che si è
dichiarato per lui davanti agli uomini (Mt 10,31-
33). La via della salvezza è la porta stretta (Mt
7,13). Per seguire Cristo bisogna portare la propria
croce e rinnegare se stessi. Colui che vuole
salvare la propria vita la perderà (Mt 16,24-26).
San Marco ci dice anche: Colui che crederà e
sarà battezzato, sarà salvato. Colui che non
crederà sarà condannato (Mc 16,15-16). Queste
parole ci avvertono di non escludere dal resoconto
finale la nostra risposta ai doni soprannaturali
e alla rivelazione. Guarire le piaghe del
mondo, eliminare le miserie e le ingiustizie,
tutto questo fa parte integrante della nostra vita
cristiana, ma noi non rendiamo un servizio
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
Prima lettura
Pr 31,10-13.19-20.30-31
Salmo responsoriale
Sal 127
Seconda lettura
1Ts 5,1-6
Vangelo
Mt 25,14-30
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PILLOLE DI PAROLA
a cura di Cristina Rossini
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Monizione Ambientale
Per poterci presentare sereni all’incontro definitivo con il Signore dobbiamo vivere da cristiani. Siamo chiamati ad aprire le mani al misero e stendere la mano al povero; a vivere da figli della luce che compiono le opere giuste; e ancora ad impegnarci seriamente perché i doni che Dio ha riservato ad ognuno di noi, crescano, fioriscano e diano frutti di bene per tutti.
Monizione alla Prima Lettura
Eccezionalmente per quei tempi e per quella cultura una donna viene presa come modello di impegno e di saggezza, è la sua ricchezza umana che costituisce il suo più alto valore e che dà consistenza a tutte le sue attività; è il suo timore di Dio a dare sostanza alla sua quotidianità.
Essere cristiani significa rendere straordinarie le cose ordinarie facendole con il cuore rivolto verso il Signore.
Monizione alla Seconda Lettura
Ricordando agli abitanti di Tessalonica e a tutti noi che siamo figli della Luce e del Giorno e non delle tenebre, Paolo ci invita a vivere come tali, preparandoci senza timore, ma con serenità a quell’incontro con il Signore che immancabilmente dovremo sostenere nei tempi in cui Lui vorrà.
Monizione al Vangelo
Il Signore si fida di noi e ci affida i suoi beni, li mette nelle nostre mani perché noi li trattiamo come delle cose preziose e li facciamo vivere, i suoi talenti prendono vita solo se ci impegnamo con la nostra vita a farli crescere, a renderli fecondi; non ci vuole pigri e inerti, ci vuole attivi e vivaci.
LETTURE
Prima lettura Pr 31,10-13.19-20.30-31 La donna perfetta lavora volentieri con le sue mani. ------------------------- Dal libro dei ProverbiUna donna forte chi potrà trovarla?Ben superiore alle perle è il suo valore.In lei confida il cuore del maritoe non verrà a mancargli il profitto.Gli dà felicità e non dispiacereper tutti i giorni della sua vita.Si procura lana e linoe li lavora volentieri con le mani. Stende la sua mano alla conocchiae le sue dita tengono il fuso.Apre le sue palme al misero,stende la mano al povero.Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,ma la donna che teme Dio è da lodare.Siatele riconoscenti per il frutto delle sue manie le sue opere la lodino alle porte della città.Parola di Dio ------------------------- Salmo responsoriale Sal 127 Beato chi teme il Signore. ___________________ Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene. ___________________ La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa. ___________________ Ecco com’è benedetto l’uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion. Possa tu vedere il bene di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita! ___________________ Seconda lettura 1Ts 5,1-6 Non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. ----------------------- Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai TessalonicésiRiguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.Parola di Dio ------------------------ Canto al Vangelo(Gv 15,4.5) Alleluia, alleluia. Rimanete in me e io in voi, dice il Signore, chi rimane in me porta molto frutto. Alleluia. ------------------------ + Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”. Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».Parola del Signore.
Prima lettura
Gb 19,1.23-27- Io lo so che il mio redentore è vivo.
Salmo responsoriale Sal 26
Seconda lettura Rm 5,5-11-Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.
Canto al Vangelo (Gv 6,40
Vangelo Gv 6,37-40 Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

MONIZIONE AMBIENTALE La liturgia di oggi ripropone il mistero che è seminato nell’essere di ogni uomo, mistero della morte. Attraverso l’amore di Cristo e la nostra comunione con Lui, noi siamo conquistati alla vita e siamo in qualche modo resi divini e infiniti. Il valore dell’uomo va al di là dei beni che possiede, che finiscono con la morte umana. Cristo, attraversando la nostra morte, la vince e irradia in noi la vita divina. MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA Il nucleo tematico del Libro di Giobbe non è tanto il problema del male, quanto piuttosto la riflessione sulla vera Fede, contro tutti i surrogati teologici e filosofici. Giobbe, a metà del suo tempestoso contendere con Dio, intravede un barlume di Speranza; ridotto poi vicino alla tomba, avverte la Parola giudicatrice e liberatrice di Dio. MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA L’amore che Dio ha per noi si rivela nella morte di Cristo. Questo sacrificio non è compiuto per persone meritevoli e giuste, ma per peccatori e ribelli. Attraverso quel sangue effuso per amore passa la nostra salvezza, si apre la nostra giustificazione. Non ci resta che attendere, pieni di Speranza, la salvezza escatologica, cioè la partecipazione anche alla Risurrezione di Cristo. MONIZIONE AL VANGELO Gesù ci mostra la volontà del Padre: che tutti gli uomini abbiano la sua stessa Vita, e per questo siano risuscitati nella comunione finale con Lui. Chi crede nel Figlio, ha già ora la Vita Eterna, che sarà portata a pienezza nella Risurrezione escatologica. La salvezza presente e futura è conseguenza della comunione personale con il Figlio mediante la Fede.
LITURGIA DELLA PAROLA

Dal libro di Giobbe
Rispondendo Giobbe prese a dire: «Oh, se le mie parole si scrivessero,se si fissassero in un libro,fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,per sempre s’incidessero sulla roccia!Io so che il mio redentore è vivoe che, ultimo, si ergerà sulla polvere!Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,senza la mia carne, vedrò Dio.Io lo vedrò, io stesso,i miei occhi lo contempleranno e non un altro».
Parola di Dio
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Parola di Dio
Alleluia, alleluia.
Questa è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore.Alleluia.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Parola del Signore
La meta della nostra speranza è l’abbraccio amoroso e
appassionato del Padre, che ci attende nella gloria del cielo.
Chiediamogli aiuto, perché ci attiri a sé e ci sostenga nelle
prove della vita terrena.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Per la Chiesa, dove convivono i peccati degli uomini e la santità di Dio, perché i credenti non si lascino scoraggiare dalle cadute e dalle sconfitte, ma perseverino nel santo viaggio che li condurrà nella comunione divina.Preghiamo.
2. Per tutti i fratelli e le sorelle che nel mondo sono perseguitati a causa della loro fede, perché trovino il coraggio di testimoniare la coerenza dell’essere cristiani e la forza per essere fedeli al Vangelo. Preghiamo.
3. Perché tutti gli uomini di buona volontà si impegnino ad aiutare i poveri, coloro che hanno fame e sete di giustizia, promuovendo il bene comune. Preghiamo.
4. Per chi soffre nel corpo e nello spirito, perché sappia associare le sue sofferenze alla croce di Cristo, nell’attesa fiduciosa della gloria celeste, quando i santi lo accoglieranno in Paradiso. Preghiamo.
5. Per tutti noi che partecipiamo a questa assemblea eucaristica, perché il Signore ci doni la beatitudine dei puri di cuore, al fine di comprendere a quale speranza ci ha chiamati e di quale amore ci ha rivestiti. Preghiamo.
O Padre, i nostri santi nel cielo pregano con noi e per noi.
Uniamo le nostre suppliche alle loro, perché tu le ascolti e ci
renda capaci di essere come ci vuoi. Te lo chiediamo per Cristo
nostro Signore.