sabato 26 dicembre 2009

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C)



Grado della Celebrazione: FESTA

Colore liturgico: Bianco
 
 
 
 
 
PILLOLE DI PAROLE
a cura di Cristina Rossini
 
 
 
 
 
 
 
 
 
MONIZIONE AMBIENTALE
 La famiglia è un segno d’amore nel mondo spesso attanagliato dall’odio.

La famiglia è un segno ecclesiale, è chiesa domestica. Deve dedicarsi all’ascolto della Parola di Dio, deve porre al suo centro l’Eucaristia, deve essere la prima annunciatrice della fede e dell’impegno umano.
Il commento a questa proposta di vita che la liturgia di oggi ci fa può essere questo brano tratto da IL PROFETA di Gibran:
“ Siete nati insieme nel matrimonio e insieme sarete in eterno. Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni. Sarete insieme anche nella silenziosa memoria di Dio. Ma lasciate che vi sia spazio nel vostro essere insieme e lasciate che i venti del paradiso danzino tra voi. Amatevi l’un l’altro ma non fate dell’amore una catena: lasciate piuttosto che vi sia un mare in movimento tra i lidi delle vostre anime. Cantate e ballate insieme e siate gioiosi ma lasciate che ognuno sia solo. Anche le corde di un liuto sono sole, eppure fremono alla stessa musica. Datevi i vostri cuori ma non per possederli, perché solo la mano di Dio può contenere i vostri cuori. State in piedi insieme, ma non troppo vicini perché le colonne del tempio stanno separate e la quercia e il cipresso non crescono l’una nell’ombra dell’altro”. Buona festa della famiglia a tutti.

MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA (1Sam 1,20-22.24-28)
La prima famiglia che incontriamo è quella di Samuele, il grande profeta e testimone del popolo ebreo. Lui giunge ai suoi genitori come dono inatteso, frutto del voto fatto dalla madre sterile. Anna, al termine dello svezzamento lo presenta al tempio per consacrarlo e affidarlo al Signore, quasi restituendolo a colui che glielo aveva donato.

MONIZIONE ALLA SECOMDA LETTURA (1Gv 3,1-2.21-24)
Ogni famiglia deve essere specchio dell’amore divino, perché la radice di ogni amore è in Dio. Il matrimonio è sacramento dell’Amore. La famiglia umana deve essere immagine della famiglia di Dio. L’amore umano deve evocare quello del Padre che genera figli proprio donandoci suo figlio.

MONIZIONE AL VANGELO (Lc 2,41-52)
La famiglia di Nazaret è colta in un momento particolare della sua storia, la visita al Tempio durante il pellegrinaggio annuale. Gesù è seduto in mezzo ai dottori mentre li ascolta e li interroga. Ha dodici anni, la maturità per gli ebrei, svela la sua autentica realtà di Maestro e di Figlio, prendendo le distanze dalla cornice limitata e quotidiana entro cui è inserito.

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