sabato 10 gennaio 2009

LA CHIESA DI ASSISI CON TUTTE LE CHIESE UMBRE

L'escalation della violenza in Medio Oriente, specie nella striscia di Gaza, interpella con urgenza la coscienza di tutti gli uomini di buona volontà. Tra i focolai di guerra che insanguinano diverse regioni del mondo, il conflitto che, da troppo tempo, vede contrapposti israeliani e palestinesi ha speciale evidenza per le implicazioni umane, spirituali e di politica internazionale. A noi cristiani provoca particolare dolore anche per il fatto che questa regione così provata è la terra di Cristo. Non possiamo assistere indifferenti a quanto sta avvenendo. Non accettiamo che l'estremismo di Hamas usi le armi del terrore contro Israele e intenda cancellarne persino l'esistenza. Non accettiamo che l'autodifesa di Israele avvenga in modo tanto invasivo e con tanto spargimento di sangue. Procedere in questo modo significa alimentare un odio reciproco foriero di sempre ulteriori violenze. In sintonia con gli appelli del Santo Padre, chiediamo che la logica rabbiosa dell'odio non prevalga sulla speranza di potersi incontrare per riprendere il dialogo e mettere a punto le condizioni di una pace vera. Ci auguriamo che il ruolo dell'ONU si faccia sentire in modo efficace. Apprezziamo i tentativi della politica di aiutare i contendenti a sedersi intorno a un tavolo di trattative. La nostra testimonianza passa anche attraverso le forme della civile espressione della nostra opinione, in collaborazione con quanti, anche diversi da noi sul piano della fede, condividono questa visione pacifica e costruttiva, lontano da interessi di parte politica che mirano a lucrare consensi anche su questioni tanto dolorose. Il nostro contributo si esprime soprattutto attraverso la preghiera e la carità Mentre si muovono i passi della politica, è necessario che i cuori si aprano. È un dono da chiedere al Signore Gesù, che ha detto: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace". A lui ci rivolgiamo con fiducia. Pertanto nella giornata di domenica prossima 11 gennaio, in linea con quanto già spontaneamente si va facendo e si continuerà a fare, chiedo che in tutte le Messe si preghi in modo speciale per questa intenzione, e si aggiunga qualche iniziativa specifica, come l'adorazione eucaristica. Ciò avverrà nella stessa giornata alle ore 16,30, come iniziativa promossa dai Vescovi dell'Umbria e la speciale partecipazione delle persone di vita consacrata, nella Basilica di San Francesco. Da questa terra dove il Poverello ha dato una testimonianza di povertà e di pace che tocca il cuore di tutti gli uomini, voglia il Signore accogliere la nostra preghiera.
+ Domenico Sorrentino Vescovo
Assisi, 9 gennaio 2009

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