Informatore Interparrocchiale di: Chiugiana-Ellera-Olmo-Fontana-Perugia email:santamariadellasperanzaperugia@gmail.com
sabato 25 ottobre 2008
XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
venerdì 17 ottobre 2008
XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
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Sabato 18 Ottobre 2008-ore 17.00
Parrocchia S.Martino -Fontana
Monizioni: Enrico
Prima Lettura: Clementina
Salmo: Lucia M.
Seconda Lettura:Graziella Ces
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Domenica 18 Ottobre 2008-ore 8.30
Parrocchia S.Pietro-Chiugiana
Monizione: Valentina
Prima Lettura: Giovanna
Salmo: Silvia
Seconda Lettura: Paolo
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Seconda Lettura: Mario Camp.
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Domenica 18 Ottobre 2008-ore10.00
Parrocchia S.Giovanni-Olmo
Monizione: Mario Ch.
Prima Lettura: Pia
Salmo: Graziella Cast.
Seconda Lettura: Patrizia
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PILLOLE DI PAROLA
a cura di Cristina Rossini
Prima lettura
Is 45,1.4-6
Seconda lettura
1Ts 1,1-5b
Vangelo
Mt 22,15-21
MONIZIONE AMBIENTALE
La testimonianza cristiana è anche civica, penetra nell’interno delle vicende storiche e politiche, ma lo fa con rigore, con giustizia, con genuino spirito di collaborazione. La correttezza fiscale, i doveri sociali, l’impegno pubblico per la giustizia sono altrettanti capitoli della morale cristiana, raramente testimoniati in pienezza, spesso disattesi e violati. Dopo aver reso a Dio quel che è di Dio nel tempio della liturgia, della casa, della coscienza personale, il cristiano deve rendere a Cesare quel che è di Cesare nella città, nel lavoro, nella politica, nella società.
L’interferenza del religioso nel politico o il Cesare divinizzato non sono proposte evangeliche; la fedeltà alla scelta di fede è la migliore garanzia per una sana laicità della politica.
MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA
Ciro, nuovo re di Persia, fa crollare irrimediabilmente lo smisurato impero di Babilonia, e promulga nel 538 a.C. il famoso editto che permette agli esuli il ritorno in patria. Anche gli Ebrei dopo 50 anni possono rientrare nella loro terra. Il profeta li invita a fidarsi della proposta di Ciro, ripercorrendo un nuovo e ancora più grandioso esodo dalla schiavitù alla libertà. Ciro anche se pagano, diventa il "servo del Signore", l’unto, lo scelto, in lui si manifestano la potenza e la superiorità di Dio, che continua a svelarsi come il supremo arbitro della storia e del tempo.
MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA
La prima lettera ai Tessalonicesi è il più antico documento scritto del cristianesimo. Composta a Corinto nel 51, dopo il viaggio di Paolo nella capitale della Macedonia dell’anno 50. L’apostolo, dopo i saluti, inizia descrivendo sinteticamente la comunità, che vive il suo rapporto con Dio con fede operosa, carità matura e speranza costante.
MONIZIONE AL VANGELO
Matteo ci presenta Gesù nel suo unico pronunciamento esplicito che riguarda la sfera politica. È suscitato da una provocazione sulla questione tributaria; il significato è ben più profondo, c’è un luogo in cui l’umano deve lasciare il posto al divino? C’è un limite oltre il quale anche il potere più grande si deve riconoscere inferiore al Signore dei Signori? I cristiani vivano il loro essere immagine riflessa di Dio nella storia in cui sono inseriti. Dopo aver messo il nostro cuore nelle mani di Dio è facile collocare tutto il resto nel posto e nella dimensione giusta.
LETTURE DELLA DOMENICA
Prima lettura
Is 45,1.4-6
Ho preso Ciro per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni.
Dal libro del profeta IsaìaDice il Signore del suo eletto, di Ciro:«Io l’ho preso per la destra,per abbattere davanti a lui le nazioni,per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,per aprire davanti a lui i battenti delle portee nessun portone rimarrà chiuso.Per amore di Giacobbe, mio servo,e d’Israele, mio eletto,io ti ho chiamato per nome,ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca.Io sono il Signore e non c’è alcun altro,fuori di me non c’è dio;ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci,perché sappiano dall’oriente e dall’occidenteche non c’è nulla fuori di me.Io sono il Signore, non ce n’è altri».Parola di Dio
Salmo responsoriale
Sal 95
Grande è il Signore e degno di ogni lode.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli.
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri.
Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine.
Seconda lettura
1Ts 1,1-5bMèmori della vostra fede, della carità e della speranza.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace.Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro. Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione.Parola di Dio
Canto al Vangelo (Fil 2,15-16)
Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo,
tenendo salda la parola di vita.
Alleluia.
Vangelo
Mt 22,15-21Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
Parola del Signoredomenica 12 ottobre 2008
BREVE CRONACA DI UNA MISSIONE
Nelle Parrocchie di Chiugiana Olmo e Fontana di Perugia dal 27 Settembre al 12 Ottobre 2008, si è svolta la Missione Parrocchiale, voluta dal Parroco Don Fabio Quaresima e dal Consiglio Pastorale e predicato dai Padri Passionisti.Lo scopo della Missione nelle parole del vescovo mons.Giuseppe Chiaretti riscoprire l'identità cristiana attraverso l'ascolto della parola di Dio in una società del tutto secolarizzata.
Si è iniziato con una processione.La presenza dei Padri Passionisti,ha dato il via alla processione verso la Chiesa di Chiugiana dove il vescovo mons.Giuseppe Chiaretti durante la Celebrazione Eucaristica ha consegnato il mandato ai Padri Passionisti e hai collaboratori della missione, l'omelia del vescovo sul vangelo della Domenica ( Matteo 21,28-32 ) hanno aperto la missione Parrocchiale.
La popolazione si è coinvolta con 14 Centri di Ascolto messi a disposizione da altrettante famiglie della parrocchia.All'interno della Missione si sono celebrate la giornata del malato e la giornata della festa della vita.La missione si è conclusa domenica 12 Ottobre con una solenne concelebrazione eucaristica.Tanti i presenti all'appuntamento finale.Padre Aurelio D'Intimo ha chiamato una ad una le diverse componenti delle parrocchie per consegnare a loro ilmandato missionario: Gruppo Catechistico, Gruppo Liturgico, Gruppo Missionario, Gruppo Caritas, Gruppo Santa Marta (incaricati per la pulizia delle Chiese), Gruppo Scout, Gruppo Giovani.Ora è l'intera parrocchia a portare la propria testimonianza di fede e di opere nella vita di tutti i giorni.
venerdì 10 ottobre 2008
XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
PILLOLE DI PAROLA
a cura di Cristina Rossini
MONIZIONE AMBIENTALE
La moda dei fast-food oltre che rovinare lo stomaco rovina anche lo stile delle relazioni umane, corrompe il gusto del palato e il gusto della mente. Il cibo in tutte le civiltà non è solo un elemento di sopravvivenza ma è un grande strumento di comunicazione tanto da poter affermare che l’uomo è ciò che mangia. La Bibbia ci offre una vasta gamma di momenti fondamentali della vita esaltati e valorizzati da un pranzo a cominciare dalla circoncisione, gli anniversari, le alleanze familiari, le feste stagionali, il fidanzamento, le nozze e perfino i funerali. Il banchetto diventa allora il simbolo dei doni generosi di Dio, della Sua salvezza largamente offerta a tutti. Dio ci apre la sua casa, ci imbandisce i cibi più prelibati, ci vuole commensali con Lui.
MONIZIONE ALLA PRIMA LETTURA
Sul monte Sion il Signore prepara un pranzo sontuoso, regale, gli invitati sono tutti gli uomini senza distinzione; essi però prima di accedere al banchetto devono far cadere dagli occhi la loro cecità, è il velo delle lacrime che appanna la vista, è la miseria umana che deve essere annientata. Anzi muore la stessa morte, e si apre un orizzonte di felicità e di speranza per gli invitati che sono posti sotto la guida della mano del Signore.
MONIZIONE ALLA SECONDA LETTURA
La dura vita del missionario ha insegnato a Paolo la totale disponibilità alla volontà di Dioche ora lo rende povero ed ora ricco, ora sazio e poco dopo affamato, ora nell’abbondanza e poi nella miseria. Ma c’è nell’interno dell’apostolo come un cuore che sempre batte e sempre sostiene il suo organismo e la sua avventura apostolica, è Cristo colui che da la forza
MONIZIONE AL VANGELO
Per spiegare il regno dei cieli Gesù lo paragona ad un solenne banchetto nuziale a cui si accede dietro invito speciale. Davanti al pranzo di salvezza e di amore offerto da Cristo ci può essere anche un rifiuto. Ma ecco la svolta insospettata, il pranzo di Dio non è sospeso, l’offerta non si spegne anzi risuona per quegli strani personaggi che nessuno vorrebbe avere accanto durante un banchetto servito su bianchi lini e con portate raffinate. È tutto un mondo di poveri, di emarginati e di esclusi dai pranzi ufficiali. Ma anche tra di tutti loro può nascere un dramma, può esserci il falso discepolo che solo Gesù sa smascherare, è colui che ha messo solo una toppa nuova su un vestito vecchio. Senza mutamento di abito, cioè senza conversione del cuore non si può partecipare al banchetto della comunione con Dio.
INIZIO DELLA LITURGIA Antifona d'ingresso Se consideri le nostre colpe, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono, o Dio di Israele. (Sal 130,3-4) Colletta Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, Signore, perché, sorretti dal tuo paterno aiuto, non ci stanchiamo mai di operare il bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Prima lettura Is 25,6-10aIl Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto. Dal libro del profeta Isaìa Preparerà il Signore degli esercitiper tutti i popoli, su questo monte,un banchetto di grasse vivande,un banchetto di vini eccellenti,di cibi succulenti, di vini raffinati.Egli strapperà su questo monteil velo che copriva la faccia di tutti i popolie la coltre distesa su tutte le nazioni.Eliminerà la morte per sempre.Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,l’ignominia del suo popolofarà scomparire da tutta la terra,poiché il Signore ha parlato.E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,poiché la mano del Signore si poserà su questo monte». Parola di Dio Salmo responsoriale Sal 22 Abiterò per sempre nella casa del Signore. Il Signore è il mio pastore:non manco di nulla.Su pascoli erbosi mi fa riposare,ad acque tranquille mi conduce.Rinfranca l’anima mia. Mi guida per il giusto camminoa motivo del suo nome.Anche se vado per una valle oscura,non temo alcun male, perché tu sei con me.Il tuo bastone e il tuo vincastromi danno sicurezza.Davanti a me tu prepari una mensasotto gli occhi dei miei nemici.Ungi di olio il mio capo;il mio calice trabocca.Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagnetutti i giorni della mia vita,abiterò ancora nella casa del Signoreper lunghi giorni. Seconda lettura Fil 4,12-14.19-20Tutto posso in colui che mi dà forza. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni. Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù. Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen. Parola di Dio Canto al Vangelo (Ef 1,17-18) Alleluia, alleluia. Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo illumini gli occhi del nostro cuore per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati Alleluia. Vangelo Mt 22,1-14Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. + Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti». Parola del Signore. Preghiera dei fedeli Rivolgiamo le nostre preghiere al Padre, perché asciughi dal nostro volto ogni lacrima e ci accolga al suo banchetto eterno, donandoci la salvezza e la felicità eterna. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore. 1. Perché la Chiesa annunci con gioia al mondo che Dio ha preparato per gli uomini un banchetto nuziale, la vita eterna, e che li attende per condividere con loro la felicità. Preghiamo. 2. Perché chi regge le sorti delle nazioni si orienti a pensieri e progetti di pace e di solidarietà, impegnandosi a costruire per tutti una società migliore. Preghiamo. 3. Perché nel cuore di ogni uomo, catturato e oppresso dagli affanni terreni, rinasca la speranza nella misericordia di Dio e nella vita beata. Preghiamo. 4. Perché i giovani attirati dal consumismo, dall’edonismo e dall’individualismo scoprano la bellezza dell’impegno solidale per gli altri, specialmente per i più poveri e deboli. Preghiamo. 5. Per tutti noi, affinché ci rivestiamo degli abiti della fede autentica e della carità operosa, della speranza che non delude. Preghiamo. O Padre, che ci hai raccolti nella Chiesa, comunità dei credenti, rendici forti per affrontare le prove della vita, testimoniando al mondo che la fede nel tuo nome conduce alla consolazione, in attesa del banchetto eterno nei cieli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Preghiera sulle offerte Accogli, Signore, le nostre offerte e preghiere, e fa’ che questo santo sacrificio, espressione perfetta della nostra fede, ci apra il passaggio alla gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore. Antifona di comunione I ricchi impoveriscono e hanno fame, ma chi cerca il Signore non manca di nulla. (Sal 34,11) Preghiera dopo la comunione Padre santo e misericordioso, che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio, per questa partecipazione al suo sacrificio donaci di comunicare alla sua stessa vita. Egli vive e regna nei secoli dei secoliMISSIONE PARROCCHIALE 2008

MISSIONE PARROCCHIALE-Chiugiana-Ellera-Olmo-Fontana-PERUGIA
sabato 4 ottobre 2008
VENTISETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO




